SEO e Web Marketing, l’importanza del “parlare di se”

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L’appuntamento di oggi è dedicato ad uno degli aspetti probabilmente più importanti collegati ad una strategia SEO e Web Marketing in generale: il monitoraggio menzioni del nostro brand.

Un monitoring costante del nostro brand è fondamentale per molteplici ragioni, e se fatto in maniera operativamente corretta può aiutare non di poco al nostro brand awareness e alla crescita del nostro business.

Esistono una serie di software dedicati al monitoraggio, grazie ai quali è possibile letteralmente “scovare” in rete, sui forum, social, commenti, siti di Q&A, così come su blog e portali editoriali le conversazioni collegate al nostro brand, su tutti possiamo citare Mention e Moz’s Fresh Web explorer tra i migliori software commerciali, mentre altrettanto valido risulta essere anche Google Alert, per chi ricerca un qualcosa di completamente gratuito.

Perchè è così importante essere a conoscenza delle conversazioni che si sviluppano in rete sul nostro brand? E’ chiaro come da un punto di vista squisitamente di marketing, scovare conversazioni inerenti la nostra azienda e/o i nostri prodotti ci fa entrare a contatto in maniera diretta con il nostro pubblico di riferimento, riuscendo a capire in che modo essi percepiscono il nostro brand.

Potremmo ricevere inoltre feedback importanti circa le considerazioni e le esperienze che essi hanno avuto verso di noi, problematiche inerenti prodotti e/o servizi offerti.

E’ importante essere presenti nelle conversazioni, meglio ancora riuscendo a stimolare ulteriore interazione partecipando alle discussioni e allo stesso tempo essere in grado, quando c’è bisogno, di intervenire per difendere le vostre ragioni se si sta parlando male di un vostro prodotto o magari di un esperienza avuta con la vostra realtà professionale.

Abbiamo visto, seppur in maniera sommaria, alcune delle ragioni per cui è importante dotarsi degli strumenti e delle risorse volte a metterci a conoscenza circa le conversazioni che nascono e si sviluppano intorno al nostro brand, mentre da un punto di vista prettamente SEO quali sono i risvolti e le implicazioni connesse?

Facciamo un piccolo passo indietro, necessario alla spiegazione del focus in oggetto.

Abbiamo più volte affrontato il discorso, di come alla base della riuscita di un posizionamento organico sui motori di ricerca, sul versante off page bisogna tener presente una serie di elementi, che dovranno concorrere ad arricchire le tre macro aree del Knowldege Graph, Social Graph e Link Graph.

Sintetizzando, affinché un sito venga “apprezzato” dai motori di ricerca, quindi premiato in termini di ranking c’è bisogno che questi tre grafici siano arricchiti di elementi e allo stesso tempo correttamente bilanciati tra di loro.

Detto questo, vediamo come per Knowledge Graph si intende il nuovo paradigma imposto da Google che è in  grado di associare i contenuti di un sito web a delle entità, che sono messe a loro volta in correlazione con altre entità.

Affinchè Google possa stabilire delle relazioni tra il nostro sito ed altre entità del web, quindi “meglio comprenderci”, viene ad essere fondamentale il ricorso ad una corretta implementazione dei dati strutturati, così come la possibilità di essere inseriti all’interno di database come Wikidata.

Il Link Graph è invece la parte generalmente più conosciuta ai webmaster e SEO più acerbi, si tratta dei link di rimando che puntano verso il nostro sito web, fondamentali come sorta di “voto di fiducia” che altri portali testimoniano nei nostri confronti. Ci fermiamo volutamente qui, ben consapevoli che gli aspetti connessi a questo elemento sono innumerevoli e dai tanti risvolti.

Veniamo invece adesso al grafo che in questa sede più ci interessa il cosiddetto Social Graph. Esso è  volgarmente definito il grafo delle conversazioni e delle menzioni, e tiene presente letteralmente di “quanto si parla di noi” all’interno del web, sui social, siti e blog di settore, forum, etc…

Capiamo quindi come per una corretta strategia SEO sia fondamentale essere in grado di intervenire correttamente anche sul Social Graph, per rendere la nostra presenza online completa e sopratutto naturale. Tradotto in termini semplici, se nessuno “parla di noi” come possono mai essere giustificati tutti questi link di rimando? Chiaro quindi pensare al ricorso di strategie di acquisizione link artificiali, che possono dare luogo a penalizzazioni e ostacolare se non far fallire la strategia SEO sottesa.

Vista in quest’ottica, anche e sopratutto dal punto di vista SEO è importante spendere tempo, energie e risorse affinchè sul web si inizia a parlare di noi, si stimolino conversazioni e sopratutto il nostro brand venga citato e associato ancora alle entità coerenti con le nostre tematiche.

Un elemento di fondamentale importanza quello del brand”s mentions che testimonia ancora una volta, quanti elementi concorrono alla riuscita di un progetto online e di quanto ancora si è fatto complesso il mondo della SEO che racchiude sempre più elementi e accezioni.

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