Google, nuova etichetta “Lento a caricare” prossimamente nelle serp

Google Mobile

Abbiamo visto nei precedenti mesi l’arrivo del nuovo paradigma mobile con l’inglobamento da parte di Google dei layout mobile all’interno dei propri fattori di ranking.

L’intenzione da parte di Google, per chi ancora non lo avesse capito, è quella di fornire ai propri utenti che navigano da smartphone e tablet un’esperienza di navigazione completa e soddisfacente, con i siti che devono necessariamente ai nuovi standard se vogliono puntare ad essere “premiati” in termini di posizionamento organico.

Tra gli aspetti che rendono un sito perfettamente “gradito” ai motori di ricerca in chiave mobile non troviamo esclusivamente la presenza di un layout responsive in grado di adattarsi ai vari schermi dei device, ma anche e sopratutto il discorso collegato alla velocità di caricamento, elemento chiave e fondamentale per un portale che punta ad essere efficiente in chiave mobile e non solo.

A conferma dell’importanza che Google pare attribuire alla reattività e alla velocità di caricamento di un sito basta fare un salto indietro di alcuni mesi e ritornare allo scorso Febbraio 2015, dove i più attenti d’Oltreoceano hanno potuto notare su alcune serp da mobile un etichetta rossa che contrassegnava il sito come lento da caricarsi.

L’esperimento non venne portato alla fase operativa e stabile, e in alcune serp, tra cui quella italiana, i test e la presenza di quell’etichetta si contano col contagocce.

Ora, come confermato dagli esperti di Android Soul blog, pare proprio che il team di Mountain view sia tornato alla riscossa in questo senso e stia nuovamente testando l’etichetta “slow to load” per le risorse lente a caricare.

L’etichetta, questa volta in tonalità gialla e con l’icona del segnale di pericolo, non fa distinzione tra tipologie di pagine web e addirittura non esclude neanche risultati di siti web proprietari, come possiamo vedere dallo screen seguente dedicato ad un video caricato su Youtube.

Slow-to-load-on-Google-Search-results

Secondo gli studiosi, sembra che questa volta i nuovi test da parte di Google non saranno lasciati cadere nel vuoto, e la stessa etichetta rischia presumibilmente di entrare stabile tra gli elementi del motore di ricerca subito dopo il periodo estivo, anche nelle nostre serp italiane.

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