Google e la costruzione della ricerca, nuovi scenari in arrivo…

google-ricerca

L’appuntamento di oggi trova libera ispirazione da un interessantissimo articolo di Barbara Starr per Search Engine Land, che prende in analisi come Google si sta muovendo per costruire la ricerca, con accento particolare ai nuovi e prossimi scenari che potrebbero sopraggiungere.

Abbiamo potuto vedere nel corso degli anni come le Serp siano state di volta di volta arricchite di nuovi elementi, partendo dall’aggiunta delle immagini, all’implementazione dei risultati locali per le ricerche geolocalizzate, fino alla rivoluzione apportata dal Kwowledge Graph.

L’obiettivo dichiarato è ovviamente quello di rendere l’esperienza di ricerca per gli utenti sempre più completa, dettagliata e appagante, che non si limiti ai risultati in se e che sia in grado di fornire spunti di approfondimento correlati a ciò che stiamo cercando, per una ricerca mista ma più ricca di elementi.

Le ultime novità su come Google stia lavorando per migliorare il processo di ricerca provengono dai dati strutturati, i mark-up in grado di formalizzare ai crawler i contenuti delle pagine web ed “aiutarli” a meglio comprendere di cosa si parla all’interno della risorsa.

Una conferma importante in questo senso arriva da un brevetto recentemente depositato da Google, denominato “Entity Metrics”.

In base a questo brevetto, che verrà presumibilmente inglobato all’interno dei fattori di ranking, i risultati di ricerca potranno essere determinati proprio grazie alle informazioni contenuti all’interno di queste strutture di dati.

In pratica, i risultati di ricerca potranno essere formalizzati anche e sopratutto grazie alle informazioni contenute in fonti esterne come ad esempio Wikidata, così come grazie al mark up strutturato all’interno delle nostre pagine web.

Facciamo un passo in avanti, e vediamo quante e quali sono queste Entity Metrics.

Come riferito dalla stessa Starr, il brevetto depositato da BigG. prevederebbe l’elaborazione di 4 metriche, per la precisione:

– Metrica di relazionabilità

– Entità notevoli

– Metriche di contribuzione

– Metriche “di premio”

Andiamo nello specifico e cerchiamo di approfondire il significato di questi elementi, cercando di capire come potranno influenzare i risultati di ricerca.

Metrica di relazionabilità

La metrica di relazionabilità concentra le sue attenzioni in merito alle co-occorenze che scaturiscono tra le entità.

Sappiamo come le entità possono essere delle categorizzazione oppure degli elementi, come persone, luoghi, oggetti etc…

Facendo un esempio, vediamo come ad esempio l’entità Barack Obama sia collegata all’entità “Presidente Stati Uniti”, ma allo stesso tempo potrà produrre ricorrentemente collegamenti anche al altre entità come ad esempio “Casa Bianca” oppure “Empire State building”.

In base a ciò, la metrica di relazionabilità potrebbe entrar in gioco nel momento in cui Google sceglierà di premiare risorse che contengano entità correlate tra loro.

Entità notevoli

Secondo questa metrica, un soggetto che viene associato a più entità, avrà ovviamente alcune che saranno più preminenti e importanti delle altre.

Questo elemento potrebbe influenzare i risultati di ricerca, nella misura in cui ricercando ad esempio l’entità “presidente degli Stati Uniti” avremo nei risultati di ricerca presumibilmente prima Barack Obama, in carica attualmente, rispetto ai personaggi che sono avvicendati nel corso del tempo.

Metrica di contribuzione

Riguarda i soggetti che hanno apportato contributi notevoli per alcune entità, come ad esempio recensioni e critiche professionali, e che quindi potranno comparire nelle serp quando si cercano informazioni su di esse.

Collegata a questo elemento ritroviamo anche la cosidetta “metrica della fama“, dove verranno mostrati per determinate entità i contributi apportati da altri elementi. (Es. per l’entità “Mondiali 2006″ potremmo ritrovarci collegamenti ai calciatori Fabio Grosso e Gianluigi Buffon)

Metrica “di premio”

Tale metrica si basa sui premi e riconoscimenti apportati da una entità. L’entità connessa ad un film potrà essere associata all’entità di più premi e riconoscimenti, così come ad esempio entità connesse ad artisti e studiosi.

Più ci sono premi associati per quell’entità più potrà avere importanza.

Appare chiaro come un paradigma del genere, scaturito dall’implementazione di queste metriche, non potrà che produrre nuovi scenari nuovi e innovativi in termini di ricerche, che saranno in questo senso più vaste, approfondite e ricche fornendo nuovi spunti per gli utenti.

Ci sentiamo comunque di dire come però Google non stravolgerà completamente il suo algoritmo, e che questi nuovi elementi saranno presumibilmente inglobati e “tarati” all’interno del mix che determina il rank dei risultati.

 

 

 

 

Commenti

Commenti

top